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Federazione Russa, la diagnosi della World Bank

Segnaliamo un imponente documento pubblicato dalla World Bank a gennaio, costituito da una dettagliata analisi delle prospettive del Paese a breve e medio termine, frutto di una importante opera di raccolta dei dati provenienti da agenzie governative federali e regionali, università, comunità degli affari, think tanks e società civile.
Tale report, intitolato “Systematic Country Diagnostic for the Russian Federation: Pathways to inclusive growth“, offre un’analisi approfondita delle condizioni economiche e sociali, delle sfide e delle difficoltà a cui va incontro il Paese, identifica opportunità e priorità, e arriva a suggerire percorsi per lo sviluppo sostenibile, policies e azioni non più rimandabili.
L’aumento della produttività per una crescita diversificata e l’incremento dei guadagni del capitale umano con un migliore accesso ai servizi pubblici sono le due magistrali individuate dalla World Bank  affinché la Russia si avvii ad una crescita sostenibile e riesca a creare prosperità per la sua popolazione.
Il report, che conta 232 pagine, è un documento estremamente interessante, al di là dell’apparenza arida di dati e statistiche, per comprendere cosa è successo fino ad oggi nella Russia dell’economia di mercato a livello di PIL, inflazione, spesa per infrastrutture ed educazione, distribuzione della ricchezza, produttività, aspettative di vita, forza lavoro, e tanti altri indicatori.
Soprattutto, la lettura di questo paper permette di avere una visione più globale della Russia degli ultimi 20 anni, sfatare alcune spiegazioni troppo semplicistiche dell’attuale situazione economica e sociale, e intravedere quali sono le grandissime opportunità a cui il Paese può ambire nel breve e nel medio periodo.
Potete scaricare il Systematic Country Diagnostic for the Russian Federation: Pathways to inclusive growth cliccando qui.

Il nuovo Ambasciatore riceve la comunità d’affari italiana

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Fonte: profilo FB Ambasciata d’Italia a Mosca

Martedì 15 settembre si è svolta in Ambasciata d’Italia a Mosca la prima riunione generale della comunità d’affari, convocata dal nuovo Ambasciatore d’Italia, S.E. Cesare Maria Ragaglini ed organizzata congiuntamente da Confindustria Russa e Camera di Commercio Italo-Russa.
Scopo dichiarato dell’assemblea quello di presentare l’Ambasciatore fresco di nomina, fare il punto sullo stato dell’economia russa in relazione alle attività italiane, e raccogliere da parte dei partecipanti una serie di suggerimenti e raccomandazioni per aiutare ad indirizzare l’attività diplomatica dell’Ambasciata in materia economica.
L’esordio spetta al padrone di casa, che declina in breve le tappe della propria trentennale carriera, gli incarichi in Iran, Canada, India, all’ONU (qui il curriculum completo) e l’arrivo a Mosca. Gli astanti dimostrano di apprezzare il suo stile comunicativo schietto e le ripetute esortazioni a relazionarsi in maniera aperta con gli uffici dell’Ambasciata, di cui promette supporto e assistenza.
Di seguito la parola passa al Cav. Vittorio Torrembini, Presidente di Confindustria Russa e a Marisa Florio, direttrice dell’ufficio di Mosca della Camera di Commercio Italo-Russa, i quali delineano i tratti della presenza italiana in Russia, costellata di successi e difficoltà, e sottolineano una certa mancanza di “coordinamento centrale” degli sforzi rivolti verso la promozione del Made in Italy in Russia. Dopo una puntuale risposta dell’Ambasciatore, sintetizzabile in: “rimaniamo coscienti dei problemi ma tiriamoci su le maniche e mettiamoci al lavoro”, che non manca di divertire la platea, quest’ultimo invita i membri del pubblico, composto da imprenditori e funzionari di aziende italiane, ad intervenire. I commenti più interessanti vertono sull’importanza di saper partecipare alle offerte pubbliche (o tender), sull’affidabilità del ricorso alle corti di giustizia russe per fare valere in tempi rapidi i propri diritti, sulla necessità di espandere il business italiano nelle regioni russe.
In conclusione, si è trattato di un incontro di grande spessore popolato dal pubblico delle grandi occasioni. Auspichiamo che queste occasioni si ripetano a cadenza periodica per permettere un maggiore approfondimento delle tematiche più importanti e una migliore interazione tra la comunità di affari italiana “allargata” (cioè non mediata dai consigli direttivi delle associazioni del business) e l’Ambasciata d’Italia a Mosca.