Archivi categoria: Economia

Federazione Russa, la diagnosi della World Bank

Segnaliamo un imponente documento pubblicato dalla World Bank a gennaio, costituito da una dettagliata analisi delle prospettive del Paese a breve e medio termine, frutto di una importante opera di raccolta dei dati provenienti da agenzie governative federali e regionali, università, comunità degli affari, think tanks e società civile.
Tale report, intitolato “Systematic Country Diagnostic for the Russian Federation: Pathways to inclusive growth“, offre un’analisi approfondita delle condizioni economiche e sociali, delle sfide e delle difficoltà a cui va incontro il Paese, identifica opportunità e priorità, e arriva a suggerire percorsi per lo sviluppo sostenibile, policies e azioni non più rimandabili.
L’aumento della produttività per una crescita diversificata e l’incremento dei guadagni del capitale umano con un migliore accesso ai servizi pubblici sono le due magistrali individuate dalla World Bank  affinché la Russia si avvii ad una crescita sostenibile e riesca a creare prosperità per la sua popolazione.
Il report, che conta 232 pagine, è un documento estremamente interessante, al di là dell’apparenza arida di dati e statistiche, per comprendere cosa è successo fino ad oggi nella Russia dell’economia di mercato a livello di PIL, inflazione, spesa per infrastrutture ed educazione, distribuzione della ricchezza, produttività, aspettative di vita, forza lavoro, e tanti altri indicatori.
Soprattutto, la lettura di questo paper permette di avere una visione più globale della Russia degli ultimi 20 anni, sfatare alcune spiegazioni troppo semplicistiche dell’attuale situazione economica e sociale, e intravedere quali sono le grandissime opportunità a cui il Paese può ambire nel breve e nel medio periodo.
Potete scaricare il Systematic Country Diagnostic for the Russian Federation: Pathways to inclusive growth cliccando qui.

Dichiarazione o Certificato EAC: quando e cosa scegliere

eac_certificateUna delle prime questioni che emergono nel momento in cui ci si avvicina alla normativa della Certificazione EAC per la Russia, la Bielorussia ed il Kazakistan, e` la differenziazione tra Certificato EAC e Dichiarazione EAC. E` importante prendere atto del fatto che, la scelta tra i due documenti, non e` generalmente di competenza del produttore o comunque del richiedente della certificazione, ma che invece e` la regolamentazione a predisporre procedure e documenti necessari.

Per ogni categoria di prodotto infatti, nella regolamentazione TR CU relativa, e` esplicitamente indicata la necessita` di ottenere un certificato od una dichiarazione. La regolamentazione contiene inoltre le direttive che portano, a seconda della situazione, l’organo di certificazione EAC competente a scegliere uno dei possibili schemi di certificazione.

Normalmente in una sezione di ogni regolamento, oppure di un suo allegato, e` presente una lista dettagliata delle tipologie di prodotto soggette a dichiarazione o certificato EAC.

Per esempio, all’allegato 1, del regolamento TR CU 004/2011, per la sicurezza degli apparecchi a bassa tensione, e` presente la seguente lista di prodotti:

  1. Apparecchi elettrici e attrezzature ad uso domestico:
  • per la preparazione e la conservazione di cibi, apparecchi da cucina;
  • per l’abbigliamento, il trattamento delle calzature e vestiti (lavaggio, stiraggio, asciugatura, pulizia);
  • per pulizia domestica;
  • per controllo del microclima;
  • igieniche;
  • per capelli, unghie e cura della pelle;
  • per il riscaldamento del corpo;
  • per il massaggio;
  • di gioco, sportive e attrezzature per l’allenamento;
  • apparecchiature audio e video, ricevitori radio e tv;
  • cucitura e per maglieria;
  • alimentatori, caricatori, stabilizzatori di tensione;
  • per il giardinaggio;
  • per acquari e vasche da giardino;
  • elettropompe;
  • antifulmini e dispositivi luce-emissivi;
  • cavi e cablaggio;
  • estensioni.
  1. macchine elettroniche di elaborazione dati (personal computer).
  2. Apparecchiatura a bassa tensione collegate a macchine per la lavorazione dei dati elettronici.
  3. attrezzatura elettrica a mano (macchine elettriche portatili).
  4. strumenti musicali elettronici.
  5. cavi e fili.
  6. interruttori automatici, dispositivi di protezione elettrici.
  7. dispositivi per la distribuzione dell’energia elettrica.
  8. apparecchi per il controllo elettrico.

Mentre all’allegato 3, del TR CU 010/2011 normativa macchine EAC, e` presente la seguente lista di prodotti per cui un certificato EAC e` obbligatorio:

  1. attrezzature per la lavorazione del legno;
  2. tutti i veicoli fuoristrada, motoslitte e dei loro rimorchi;
  3. apparecchiature da garage per veicoli a motore e rimorchi;
  4. macchine agricole;
  5. macchine e strumenti meccanizzati di piccola taglia per giardino e forestali, comprese le macchine elettriche forestali;
  6. macchine per l’allevamento di bestiame e la loro alimentazione;
  7. strumenti meccanizzati per la costruzione e montaggio;
  8. apparecchiature di ingegneria per la lavorazione del legname, stoccaggio e trasporto su fiume:
  • seghe a benzina;
  • motoseghe elettriche.
  1. attrezzature tecnologiche per il commercio, la ristorazione e cucine pubbliche (annullato).
  2. attrezzatura da miniera
  3. attrezzature per traforazione per miniere:
  4. attrezzatura per trasporto da miniera:
  5. Attrezzatura per trivellazione di pozzi, attrezzature per scavo:
  • martelli pneumatici (foratura martelli trapano);
  • martelli pneumatici;
  • foratrici nell’industria mineraria;
  • installazioni di perforazione;
  1. Impianti di ventilazione e ritenuta polveri:
  • ventilatori di estrazione;
  • fissaggio polvere e di aspirazione dispositivi;
  • compressori di ossigeno;
  1. macchine di sollevamento e gru

Quali sono allora le differenze tra certificato EAC e dichiarazione EAC:

Diversi sono gli aspetti che distinguono il Certificato EAC dalla dichiarazione EAC. Diverse sono infatti le procedure seguite dall’organo di certificazione per l’ottenimento  delle dette certificazioni. Un piu` esteso range di documenti e` richiesto, esiste l’obbligatorieta` di essere certificati ISO per i produttori, una serie di verifiche, ispezioni e test accompagnano l’ottenimento del certificato.

Normalmente il certificato e` d’obbligo in casi in cui si prevede un piu` alto livello di rischio, come per esempio per le installazioni in area con atmosfera potenzialmente esplosiva o apparecchiature soggette ad pressione come serbatori, caldaie e valvole.

Esiste inoltre una diversa distribuzione delle responsabilita`. Nel caso della dichiarazione EAC la maggior parte delle responsabilita` per eventuali non conformita`, sono in capo al richiedente, mentre nel caso di certificato EAC, le eventuali responsabilita` si concentrano sull’organo di certificazione.  

Traduzione di EAC Declaration or EAC Certificate?

Matteo Ferrara
ferrara@gostrussia.com
+7 925 87 45 243