[20 set -13 ott] Piranesi. Prima e Dopo. Italia-Russia. XVIII-XXI secolo

Date: 20.09.2016-13.10.2016.
Sede: Museo di Belle Arti A.S. Puškin. Edificio principale-Colonnata, sala bianca, sale 18-21

Sarà inaugurata il 19 settembre al Museo Puškin la mostra Piranesi. Prima e dopo. Un’esposizione di primissimo livello con oltre 400 opere dalle maggiori raccolte piranesiane,  alla quale si è  lavorato per quasi due anni, con il coinvolgimento dell’Istituto italiano di cultura, del Museo di architettura Schusev, dell’Accademia di belle arti di San Pietroburgo, della Regione Veneto e della Fondazione Cini di Venezia.
Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) è uno dei più grandi incisori mai esistiti e con la sua opera, dal XVIII secolo a oggi, ha influito su generazioni di artisti in tutto il mondo. A lui si deve una nuova immagine di Roma, sia antica sia moderna, e la nascita della nuova estetica del neoclassicismo. Le sue tavole incise, segnate da un’intonazione drammatica, appaiono improntate a un’idea di dignità e magnificenza tutta romana, espressa attraverso la grandiosità e l’isolamento degli elementi architettonici, volti a trasmettere quel sentimento sublime di grandezza del passato antico.
Con uno sguardo innovativo sia per la prospettiva scientifica che per la proposta espositiva, dopo oltre quarant’anni dall’ultima mostra monografica a Mosca al Museo di Belle Arti A. S. Puškin (1969), si affronta la produzione del veneto Giovanni Battista Piranesi, ma anche la sua fortuna in Russia, dal XVIII secolo all’epoca sovietica, con esposti grandi capolavori dell’avanguardia russa. Si tratta di una pagina di grande importanza e non ancora sufficientemente esplorata per gli scambi artistici tra Italia e Russia.


Numerose opere saranno presentate al pubblico per la prima volta, fra queste una di arte contemporanea, realizzata per l’occasione come tributo a Piranesi dal famoso artista Valerij Košljakov. In mostra sono esposte piu’ di 100 acquaforti del grande maestro, incisioni e disegni dei suoi predecessori e seguaci, calchi, monete, medaglie, libri e anche modelli in sughero dal Museo Scientifico dell’Accademia Russa di Belle Arti di San Pietroburgo, opere di arte grafica dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, dal Museo di architettura A.V. Ščusev di Mosca, dalla Fondazione internazionale filantropica di architettura Jakov Černichov di Mosca, dal Museo della storia della scuola di architettura di Mosca presso il MARCHI, dall’Archivio statale russo di letteratura e arte di Mosca. Per la prima volta saranno presentate in Russia le matrici di Piranesi, che giungono dall’Istituto Centrale per la Grafica di Roma. La mostra e’ stata ideata, per parte italiana, da Federica Rossi e per parte russa da Semen Michajlovskij e Marina Majskaja.

Per maggiori informazioni:
http://www.iicmosca.esteri.it/iic_mosca/it/gli_eventi/calendario/2016/09/piranesi-prima-e-dopo-italia-russia.html

http://www.arts-museum.ru/events/archive/2016/piranesi/

Dichiarazione o Certificato EAC: quando e cosa scegliere

eac_certificateUna delle prime questioni che emergono nel momento in cui ci si avvicina alla normativa della Certificazione EAC per la Russia, la Bielorussia ed il Kazakistan, e` la differenziazione tra Certificato EAC e Dichiarazione EAC. E` importante prendere atto del fatto che, la scelta tra i due documenti, non e` generalmente di competenza del produttore o comunque del richiedente della certificazione, ma che invece e` la regolamentazione a predisporre procedure e documenti necessari.

Per ogni categoria di prodotto infatti, nella regolamentazione TR CU relativa, e` esplicitamente indicata la necessita` di ottenere un certificato od una dichiarazione. La regolamentazione contiene inoltre le direttive che portano, a seconda della situazione, l’organo di certificazione EAC competente a scegliere uno dei possibili schemi di certificazione.

Normalmente in una sezione di ogni regolamento, oppure di un suo allegato, e` presente una lista dettagliata delle tipologie di prodotto soggette a dichiarazione o certificato EAC.

Per esempio, all’allegato 1, del regolamento TR CU 004/2011, per la sicurezza degli apparecchi a bassa tensione, e` presente la seguente lista di prodotti:

  1. Apparecchi elettrici e attrezzature ad uso domestico:
  • per la preparazione e la conservazione di cibi, apparecchi da cucina;
  • per l’abbigliamento, il trattamento delle calzature e vestiti (lavaggio, stiraggio, asciugatura, pulizia);
  • per pulizia domestica;
  • per controllo del microclima;
  • igieniche;
  • per capelli, unghie e cura della pelle;
  • per il riscaldamento del corpo;
  • per il massaggio;
  • di gioco, sportive e attrezzature per l’allenamento;
  • apparecchiature audio e video, ricevitori radio e tv;
  • cucitura e per maglieria;
  • alimentatori, caricatori, stabilizzatori di tensione;
  • per il giardinaggio;
  • per acquari e vasche da giardino;
  • elettropompe;
  • antifulmini e dispositivi luce-emissivi;
  • cavi e cablaggio;
  • estensioni.
  1. macchine elettroniche di elaborazione dati (personal computer).
  2. Apparecchiatura a bassa tensione collegate a macchine per la lavorazione dei dati elettronici.
  3. attrezzatura elettrica a mano (macchine elettriche portatili).
  4. strumenti musicali elettronici.
  5. cavi e fili.
  6. interruttori automatici, dispositivi di protezione elettrici.
  7. dispositivi per la distribuzione dell’energia elettrica.
  8. apparecchi per il controllo elettrico.

Mentre all’allegato 3, del TR CU 010/2011 normativa macchine EAC, e` presente la seguente lista di prodotti per cui un certificato EAC e` obbligatorio:

  1. attrezzature per la lavorazione del legno;
  2. tutti i veicoli fuoristrada, motoslitte e dei loro rimorchi;
  3. apparecchiature da garage per veicoli a motore e rimorchi;
  4. macchine agricole;
  5. macchine e strumenti meccanizzati di piccola taglia per giardino e forestali, comprese le macchine elettriche forestali;
  6. macchine per l’allevamento di bestiame e la loro alimentazione;
  7. strumenti meccanizzati per la costruzione e montaggio;
  8. apparecchiature di ingegneria per la lavorazione del legname, stoccaggio e trasporto su fiume:
  • seghe a benzina;
  • motoseghe elettriche.
  1. attrezzature tecnologiche per il commercio, la ristorazione e cucine pubbliche (annullato).
  2. attrezzatura da miniera
  3. attrezzature per traforazione per miniere:
  4. attrezzatura per trasporto da miniera:
  5. Attrezzatura per trivellazione di pozzi, attrezzature per scavo:
  • martelli pneumatici (foratura martelli trapano);
  • martelli pneumatici;
  • foratrici nell’industria mineraria;
  • installazioni di perforazione;
  1. Impianti di ventilazione e ritenuta polveri:
  • ventilatori di estrazione;
  • fissaggio polvere e di aspirazione dispositivi;
  • compressori di ossigeno;
  1. macchine di sollevamento e gru

Quali sono allora le differenze tra certificato EAC e dichiarazione EAC:

Diversi sono gli aspetti che distinguono il Certificato EAC dalla dichiarazione EAC. Diverse sono infatti le procedure seguite dall’organo di certificazione per l’ottenimento  delle dette certificazioni. Un piu` esteso range di documenti e` richiesto, esiste l’obbligatorieta` di essere certificati ISO per i produttori, una serie di verifiche, ispezioni e test accompagnano l’ottenimento del certificato.

Normalmente il certificato e` d’obbligo in casi in cui si prevede un piu` alto livello di rischio, come per esempio per le installazioni in area con atmosfera potenzialmente esplosiva o apparecchiature soggette ad pressione come serbatori, caldaie e valvole.

Esiste inoltre una diversa distribuzione delle responsabilita`. Nel caso della dichiarazione EAC la maggior parte delle responsabilita` per eventuali non conformita`, sono in capo al richiedente, mentre nel caso di certificato EAC, le eventuali responsabilita` si concentrano sull’organo di certificazione.  

Traduzione di EAC Declaration or EAC Certificate?

Matteo Ferrara
ferrara@gostrussia.com
+7 925 87 45 243